Tattiche di marketing VS realtà – Pellicce ecologiche & animali

Tattiche di marketing VS realtà – Pellicce ecologiche & animali
5 Settembre 2019 Marco Donati
In Generale

Tattiche di marketing VS realtà

Pellicce ecologiche & animali

 

Con la forte crescita delle pellicce sintetiche sul mercato e l’abolizione delle pellicce animali da parte di grandi marchi come, Burberry, Versace, Gucci, ecc i produttori e venditori di pellicce animali, sentendosi minacciati, hanno inventato false verità per mettere in cattiva luce le pellicce sintetiche e far passare per “più etiche” le pellicce animali.

Partendo dal presupposto che, l’uccisione di un’ animale per indossare la sua pelliccia non può in alcun modo essere eticamente corretto proprio per il gesto atroce in se, dato che al giorno d’oggi l’essere umano è evoluto al punto di non dover uccidere per scaldarsi ma ha individuato/creato altri tessuti che hanno la stessa funzione senza dover uccidere esseri viventi.

Tuttavia, mettendo l’etica da parte per un momento, vogliamo analizzare l’impatto sull’ecosistema degli allevamenti per pellicce animali e quello delle pellicce sintetiche in quanto tali produttori sostengono che gli allevamenti sono meno dannosi e quindi più etici per l’ecosistema rispetto alla produzione di pellicce sintetiche.

Per avere una prospettiva neutrale dobbiamo considerare più fattori per stabilire se un materiale è da valutare come ecosostenibile o meno. Tali fattori includono l’uso della terra, dell’acqua, di materiali chimici e dell’energia.

Il gruppo esperto di CE Delft, un’organizzazione riconosciuta per la loro veridicità, ha condotto uno studio sulle pellicce di visone e sulle pellicce sintetiche. Hanno tenuto in considerazione la manifattura, i magazzini freddi, la pulizia e la vita dei prodotti stessi, arrivando alla conclusione che le pellicce sintetiche sono quasi cinque volte più ecosostenibili delle pellicce di visone.

Gli studi hanno evidenziato che comparando le pellicce animali con altri tessuti, hanno un impatto nettamente più alto sull’ambiente. Sono di fatto più dannose in 17 categorie su 18, includendo il cambiamento climatico, emissioni tossiche e eutrofizzazione.

L’eco efficienza consiste nella produzione dello stesso capo con un ridotto impatto sul cambiamento climatico. Nel 2018 l’industria della moda ha avuto un impatto negativo sull’ ecosistema dell’8% dell’inquinamento mondiale. Tuttavia, l’impatto climatico delle pellicce sintetiche è da 4 a 7 volte minore, in termini di emissione di C02, rispetto alle pellicce di visone.

In conclusione, se il nostro obiettivo è quello di minimizzare il rilascio di gas effetto serra la via più semplice, efficace e soprattutto veloce è quella di ridurre l’uso animale ancor di più della riduzione di combustibili fossili. Questo perché la vita media degli animali da allevamento è di un anno, quindi se l’allevamento fosse diminuito o cessato il risultato sarebbe immediato in quanto le emissioni di metano si interromperebbero, mentre il processo dell’industria di combustibili fossili richiede decadi.

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